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Coop. C.Æ.S.A.R. onlus

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Raffaela Maria Sateriale

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IL SITO UFFICIALE sRaffaela Maria Sateriales

PROMOARTISTI CAESAR ONLUS

CONTATORE APRILE 2008

EDY POLVEROSI

Purtroppo l'ho saputo solo ieri, è morta il 12 aprile 2008 un'artista di una sensibilità unica e rara. Di seguito il testo scritto da Daniele Dei.

Ho avuto modo di conoscere Edy due anni fa ed è stata una delle artiste che ha riscosso più successo nell'ambito della mostra collettiva "Omaggio Pop" tenutasi a Castellina Marittima. Sono profondamente triste e sono sicura che l'arte di Edy la renderà immortale sulla terra e un angelo in cielo.

Ciao Edy

 

Lutto nel mondo dell'arte, è scomparsa Edy Polverosi

Aveva 55 anni ed era una delle pittrici toscane contemporanee più affermate
13/04/2008 - 21:37

Un grave lutto ha scosso il mondo dell’arte toscana e il paese di Limite sull’Arno. A 55 anni e per una grave malattia si è spenta questa notte Edwige Polverosi, detta Edy, una delle più conosciute esponenti dell’arte contemporanea locale. Moglie dell’ex sindaco di Capraia e Limite Alessandro Alderighi, attuale presidente della Pro Loco comunale, Edy si era diplomata all’accademia d’arte di Firenze e aveva partecipato a un lunghissimo elenco di mostre personali e collettive, tra cui una molto riuscita al chiostro degli Agostiniani a Empoli, nel febbraio del 2006, dal titolo “Howl” e ispirata alla poesia di Allen Ginsberg. Le sue opere risentono molto della ‘beat generation’ americana, criticando con immagini ironiche e loghi ben conosciuti il consumismo e il cambiamento attuale della società. Non manca comunque la grande espressività delle sue figure, spesso cariche di significato e che sanno rappresentare i vari stati d’animo dell’uomo. Edy da tanti anni era anche socia molto attiva del gruppo culturale Fornace Pasquinucci di Capraia Fiorentina, le cui sale espositive oggi sono rimaste chiuse in segno di lutto...

tratto dal sito http://www.gonews.it

VINCITORI EM'ARTE 2008

1° CLASSIFICATO SEZIONE PITTURA

GLORIA VANNI

 

2° CLASSIFICATO SEZIONE PITTURA

TOSHIKO KITATANI

 

1° CLASSIFICATO SEZIONE FOTOGRAFIA

ALBERTO MAGRIN

 

2° CLASSIFICATO SEZIONE FOTOGRAFIA EXQ

GIORGIO CONTI E GIUSEPPE ZANONI

 

CTAZIONE DI MERITO SEZIONE SCULTURA

ALESSANDRA CARNOVALE

 

1° CLASSIFICATO SEZIONE GIOVANI CRITICI

SILVIA CAVALLARI

 

CITAZIONE DI MERITO GIOVANI CRITICI

FEDERICA GIOBBE

 

SULLE TRACCE DI DORIAN GRAY

 

SULLE TRACCE DI

DORIAN GRAY

“portraits of celebrities”

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maniscalchi, bandannas, mondolfo, andy

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bellini, anna ka, breschi

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conti, demi

VERNISSAGE SABATO 7 GIUGNO  ORE 18

 

MOSTRA

7 GIUGNO - 20 LUGLIO 2008

Venerdì, sabato e domenica

ore 16.30-20.00


ECOMUSEO DELL’ALABASTRO

Castellina Marittima Pisa

 

Mostra d’arte contemporanea e catalogo

A cura di Raffaela Maria Sateriale e Roberto Russo


GLI ATTORI

 

Daniel Schinasi, Andy (Bluvertigo), Giorgio Mondolfo, Leonardo Maniscalchi, Alberto Fremura, Fabrizio Breschi,Giuliano Nannipieri, Anna Ka,Kaltz, Danilo Verticelli, Alessio Atzeni, Anna Lisa Demi,

Giorgio Conti,Federico Bellini, Roberto Russo, Riccardo Roma,Hugo Bandannas,Raffaela Maria Sateriale

 

DORIAN GRAY VS YARG NAIROD

Pellicole di vita insidiano l'autostima di artisti, di attori e di politici nello svolgimento dei molteplici frames a cui partecipano e dai quali presumono di ricavare successo e magari eternità nelle menti-spugne dei quasi inebetiti spettatori. Noi - appunto spettatori irretiti dal piacere, dall'ammaliante linguaggio adoperato, raggirati dalla loquela di abili parlatori-mentori (parla-mentòri?) - siamo costretti a riconoscerne la superiorità, l'appartenenza ad un livello 'altro' che poco attiene alle fatiche quotidiane e ai vacui sforzi per raggiungere l'obiettivo mal celato, l'ineffabile felicità.

Dorian Gray è il piccolo uomo che dentro ciascun 'essere superiore' – posto in altrove, non di certo nel nostro insignificante mondo – aspira ad un riconoscimento diffuso; è colui che si rispecchia disperatamente nelle proprie opere-creature. E' in somma quella metà della verità che viene a realizzarsi nel compiuto porsi dell'artista difronte allo specchio, che può leggersi opera, giudizio, risultato, e in fin dei conti proiezione di ogni aspirazione...

Tratto dal testo in catalogo di Roberto Russo

 

E' MORTO LO SCULTORE PIETRO CASCELLA

E' MORTO LO SCULTORE PIETRO CASCELLA

 

 ROMA - E' morto a Pietrasanta lo scultore Pietro Cascella, nato a Pescara nel 1921. Lo annuncia il ministro dei Beni culturali Alessandro Bondi, che era suo amico e era stato suo collaboratore. "Con la scomparsa di Pietro Cascella, straordinario uomo e artista, mi viene a mancare una guida paterna e un punto di riferimento insostituibile - dichiara Bondi - La sua grande umanità e la sua arte hanno segnato la mia vita. L'unico rammarico è che nel mio impegno ministeriale non mi possa essere vicino con i suoi consigli e le sue idee".

Bondi ha dichiarato tempo fa in un'intervista a Claudio Sabelli Fioretti di essere riuscito ad incontrare Berlusconi proprio grazie all'intercessione di Cascella. Pietro Cascella viveva con la moglie Cordelia Von den Steinen, anch'essa scultrice, nel castello della Verrucola, a Fivizzano, in provincia di Massa.

Pietro Cascella ha studiato all'Accademia di Roma; dopo aver praticato la pittura, si è dedicato alla scultura in pietra e bronzo a partire dai primi anni Cinquanta. Sempre più le sue opere hanno visto prevalere l'utilizzo del marmo e della pietra, per sculture monumentali composte da masse pietrificate levigate, aspre o corrose con accenni di base cubista e elementi di purismo geometrico. Cascella nel 1957 partecipa al Concorso per il 'Monumento di Auschwitz' con un progetto realizzato dal fratello Andrea e dall'architetto Julio Lafuente.

Dopo alterne vicende viene approvato un progetto curato da Pietro stesso e dall'architetto Giorgio Simoncini. L'opera che vedrà la luce nel 1967 sarà una delle più importanti creazioni dell'artista italiano. Negli anni '70 si applica a una serie di opere monumentali in cui si fondono impegno sociale e progetti di scultura su scala urbana. Tra i suoi lavori pubblici si ricordano quindi l'Arco della Pace di Tel Aviv (1971), il monumento a Mazzini di Milano, quello alla Resistenza per la città di Massa Carrara (1979) e di dieci anni dopo 'La nave' sul lungomare di Pescara.

Dal 1984 inizia a lavorare sul progetto "Campo del Sole" insieme a Mauro Berrettini e Cordelia von den Steinen, che diverrà sua moglie. L'uso della pietra, da lui definita 'l'ossatura della terrà, il recupero dell'antica naturalità ed integrità dell'uomo, la sintesi plastica di volumi articolati, che richiamano forme archetipe, lo collocano per molti critici in una linea ideale che passa attraverso Brancusi e Lipchitz.

da http://www.ansa.it

 

Romantiche Alchimie

 LEONARDO MANISCALCHI
IN MOSTRA

SULLE TRACCE DI DORIAN GRAY

“portraits of celebrities”

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Romantiche Alchimie  "Nell'inconsc(io) di Dorian  Gray"
di  Leonardo Maniscalchi 
www.leonardomaniscalchi.it


 Autore di grande intensità è chi ha lasciato una traccia fondamentale nel mondo della letteratura, distinguendosi per la sua capacità di essere un artista della vita, drammaticamente,  tragico, a tutto tondo.
Sulle tracce di Dorian Gray:   Oscar Wilde ha generato figli di grande spessore. Wilde\Gray tentava di colmare il vuoto artistico dell'età vittoriana è che fecero di lui il simbolo e l'idolo dell'avanguardia culturale. Egli riuscì ad esprimere il concetto della bellezza: l'esteta divenne eroe della bellezza e del piacere. L' "Eroe decadente" è un esteta aggravato, tanto diverso dall'eroe
compiuto classico, greco e romano, e da quello romantico. Egli calpesta ogni legge umana e divina, disprezza tutto ciò che è mediocre o privo di originalità. A Leonardo Maniscalchi è stato commissionato un progetto collettivo di grande responsabilità culturale e morale.  Senza dubbio l' artista ha interpretato il concetto tematico imboccando  con grande capacità d'impegno narrativo.

 Trama dell'opera:
 "Romantiche alchimie.

Nell'incosc(io) di Dorian  Gray" è il tema coniato che l'artista  si è  cucito addosso.


 Leonardo Maniscalchi  esplora un nuovo romanticismo alchemico, coglie con  disinvoltura e acume i concetti più diversificati fino a toccare  la  psiche umana, il dramma, il disagio-immorale, il sociale, la bellezza, l'estetica, la vita. l'eros, il thanatos.  Affronta altresì tematiche più specifiche come la rappresentazione delle ferite nell'arte o il modo di eseguire autoritratti. Percorsi  colti per essere  immortalati dalla sua fotografia mentale, concepiti tramite  le sue emozioni sensoriali che risultano una cornice di nuove visioni. Un confronto sconfinato tra arte e fotografia,  come del resto è il suo linguaggio  visivo e comunicativo. Egli conferma di essere un magnifico ritrattista di celebri  personaggi che hanno caratterizzato  il secolo negl'ultimi 20 anni. (15 in mostra).

Allenato mentalmente e culturalmente preparato alla creatività egli si esprime con capacità narrativa e concettualità per i temi  a lui commissionati dai settimanali  più prestigiosi come le riviste: Panorama, L'Espresso, Playboy, Zoom, Photo ecc.


Maniscalchi produce una miscela di ricercato estetismo, romanticismo, bellezza, perfezione tecnica e un'immagine di decadente erotismo: un Dandysmo contemporaneo che assume valenze di impatto visivo estremamente interessanti che  continuano a rendere le opere più attuali che mai.
 Egli  intercetta un "Corpus/Corpo" come trasformazione MetaFisica dell'individuo, rappresentando una  vita estrema ma possibile: sensualità, eleganza, bellezza, estetismo romantico , morte, omicidi, suicidi, autodistruzione, rimorsi, pentimenti e..  il mutamento stesso della forma del Corpus là dove 
nasce,nella consapevolezza che ci sarà una metamorfosi, la decisione di attuarlo, la fragilità dell inconsc(io)  che si priva dell'involucro a cui è assuefatto, per crearne uno nuovo. La sua vita si ciba di 'corpus mundi'servendosi di Miti Dionisiaci, che muta metaforicamente con il percorso della sua stessa vita. Egli vive e viaggia costantemente tra  Androginia e  Metafisica. Leonardo Maniscalchi si ritrova nelle vesti di Dorian Gray (prima giovane e piacevole), poi vive l'orribile incubo dell'inconscio che si manifesta nel proprio mutamento ributtante, l'aspetto fisico prodotto dal tempo che passa e che vive con disprezzo. Seguono l'immoralità e l'autodistruzione e, come nel celebre omonimo romanzo  di Oscar Wilde (ma potremmo dire anche in Kafka), si lascia morire nella condizione che il destino gli ha riservato; una pesante armatura che non  sopportata e non gli appartiene, un involucro che lo costringe alla solitudine e all'emarginazione dal mondo fino a portarlo alla fine.

"Dorian  che uccide Gray" con i suoi miserabili alchemici  pensieri procreati dalla contaminazione dell''inconsc(io).[.] LM.

PressRelease

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On the traces of Dorian Gray
"Portaits of celebrities"
from 7th June to 20th July 2008 

INAUGURATION AT 18:00 hrs
EcoMuseo Dell'Alabastro of Castellina Marittima (Pisa)
 curated by

Raffaela Maria Sateriale and Roberto Russo

Organisation

Coop C.AE.S.A.R. ONLUS
For info contact: tel/fax: 0586 260837 webpage: www.caesaronlus.it

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Romantic Alchemies "In the unconsciousness of Dorian Gray"
by  Leonardo Maniscalchi 
www.leonardomaniscalchi.it


An author of great intensity is who has left a fundamental trace in the world of literature, distinguishing himself for his capacity of being an artist of life, dramatically, tragically, on all levels. 

On the traces of Dorian Gray:  Oscar Wilde has generated offspring of great depth. Wilde/Gray tried to fill up the artistic emptiness of the Victorian Age, which made of him the symbol and idle of the cultural avant-garde. He managed to express the concept of of beauty: the aesthete became the hero of beauty and of pleasure. The “decadent hero” is an aggravated aesthete very different from the completed classical hero, Greek or Roman, and from the Romantic one. He tramples on every human and divine law, despising everything that is mediocre or deprived of originality. Leonardo Maniscalchi has been assigned a collective project of great cultural and moral responsibility. Without any doubt, the artist has interpreted the thematic concept bringing about a great capacity of narrative commitment.

Plot line of the opera:
"Romantic alchemies”

"In the unconsciousness of Dorian Gray” is the theme that the artist has coined and has analyzed in depth. 

Leonardo Maniscalchi explores a new alchemic romanticism, gathering with confidence and perspicacity the most diversified concepts until touching the human psyche, the drama, the immoral-discomfort, the social, beauty, aesthetics, life, Eros, Thanatos. He also copes with more specific thematics like the representation of the injuries within art or the way of executing self-portraits. Paths gathered to be immortalized in his mind-set photography, conceived through the sensorial emotions which become frameworks of new visions. An infinite confrontation between art and photography, just as his visual and communicative language is. He confirms to be a magnificent portraitist of famous personas that have characterized the last 20 years of the century (15 in the exhibition).  

Mentally trained and culturally prepared to creativity, he expresses with narrative capacity and conceptuality the themes he is commissioned by the most prestigious weeklies like the magazines: Panorama, L’Espresso, Playboy, Zoom, Photo etc.

Maniscalchi produces a mixture of researched aesthetics, romanticism, beauty, technical perfection and an image of decadent eroticism: a contemporary Dandyism which adopts valences of extremely interesting visual impacts which continue to make the works of art more contemporaneous than ever. 

He intercepts a “Corpus/Corpo” as MetaPhysical transformation of the individual, representing an extreme but possible way: sensuality, elegance, beauty, romantic aestheticism, death, homicides, suicides, auto destruction, remorses, guilty consciences and… the same changing of the form of the Corpus where it erupts, in the consciousness that there will be a metamorphosis, the decision to activate it, the fragility of the unconscious that deprives itself of its envelop, to create a new one. His life is nourished by the ‘corpus mundi’ through Dionisiac Myths, which he transforms metaphorically with the path of his own life. He lives and travels constantly between Androginity and Metaphysics. Leonardo Maniscalchi finds himself in the clothes of Dorian Gray (first young and pleasant), then he lives the terrible nightmare of the unconscious that becomes manifest its ones own rejecting mutation, the physical aspect produced by the time that passes and which he lives with deprecation. The immorality and self-destruction and, like in the famous homonym work of Oscar Wilde (but we could also say of Kafka), he lets himself die in the condition that destiny has reserved for him; a heavy armature that he doesn’t stand and doesn’t belong to him, a cover that forces him to a solitary life and to the exclusion from the world until his end.  .

"Dorian  who kills Gray" with his miserable alchemic thoughts procreated by the contamination of the unconscious. […] LM.

PressRelease

The text has been translated from : Monica Hirmer

TESORI ALLA LUCE

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TESORI ALLA LUCE

Opere dai musei al San Michele

Roma, Complesso Monumentale di San Michele

Sala delle Navi

19 maggio – 14 giugno 2007

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

In occasione della IX settimana della cultura, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali promuove un percorso espositivo rivolto alla conoscenza, alla salvaguardia e al potenziamento del patrimonio storico artistico nazionale.

Nel contesto del progetto di catalogazione dei beni mobili, conservati all’interno dei depositi dei musei statali, avviato nel 2006 e diretto a far affiorare un settore estremamente ricco ma sottovalutato, nasce la mostra Tesori alla luce. Opere dai musei al San Michele, a cura di Maria Rosaria Valazzi  e Isabella Cianfarani, con l’obiettivo di svelare al pubblico alcune delle meraviglie conservate nei depositi museali.

Tali meraviglie si possono ammirare con ingresso gratuito, dal 19 maggio al 14 giugno 2007, nella Sala delle Navi all’interno del Complesso Monumentale di San Michele a Ripa che apre i battenti come nuovo contenitore artistico e neonato centro di interesse culturale a Roma.

 

Dopo avere esplorato una consistente realtà del panorama museologico e museografico, sono state riportare “alla luce” opere che, seppure inventariate e note sotto il profilo patrimoniale e pur godendo di profondità culturale e di spessore economico, risultano scarsamente valorizzate e del tutto sconosciute.

La mostra consente dunque di ammirare le opere ma mira altresì a far conoscere la realtà dei depositi.

Connessi solidamente con il territorio con cui mantengono un profondo legame, i depositi sono infatti uno degli elementi vitali delle strutture museali; ne racchiudono la “memoria” storica, lo sviluppo (in chiave di gestione e interpretazione delle collezioni) e la valorizzazione. Realtà sommerse dense e di elevata qualità espressiva che necessitano di un’adeguata attenzione.

 

L’esposizione si articola come un viaggio alla scoperta di manufatti che esaltano il lustro e le qualità del patrimonio artistico italiano e si compone di opere conservate all’interno dei depositi, selezionate secondo criteri di ricchezza tipologica (abiti, oreficerie, manifesti cinematografici), di interesse storico e formativo, di manufatti che posseggono un’energica carica attrattiva volta a suscitare e stimolare l’interesse e la curiosità del pubblico.

 

Il percorso espositivo si snoda attraverso una serie di tappe che toccano diverse città, mettendo così a confronto realtà distanti. Frammenti dal passato, Lo spazio negato, Il deposito obbligato, Il modello territoriale, “Altri” depositi, L’inventario quale paradigma e Lavori in corso, sono titoli guida che offrono al fruitore una chiave interpretativa.

Tra le opere esposte, la mostra consente di apprezzare due dipinti di Tintoretto raffiguranti San Pietro e San Paolo con i loro attributi convenzionali, le chiavi e la spada, intenti in un dibattito sull’interpretazione di un passo biblico. E inoltre un’opera di Tiepolo dal titolo L’istituzione dell’Eucarestia, proveniente da Venezia; il dipinto Venere e Amore, proveniente da Firenze, attribuito a Tiziano; un dipinto di Poussin dal titolo Agar e l’Angelo, proveniente da Palazzo Barberini a Roma, due reliquari lignei (XVI-XVII sec.) da Matera, vari disegni di Barocci e barocceschi, provenienti da Urbino.

Vi sono inoltre molti oggetti di vario genere, dall’arte applicata, alla moda, alla grafica. Bellissimi i vetri del XVIII e XIX secolo di ispirazione archeologica, rinascimentale, barocca, neoclassica, spagnola e dell’Art Nouveau, facenti parte della collezione dei vetri della Compagnia di Venezia e Murano, ed entrati a far parte della Galleria Nazionale d’Arte Antica di Roma, sempre provenienti da Palazzo Barberini; e ancora, i manifesti cinematografici dei primi anni del secolo della Collezione Salce, provenienti da Treviso; due abiti degli anni cinquanta, custoditi a Palazzo Pitti, e due armature del XV e XIX secolo, conservati a Palazzo Venezia.

Dalla Villa della Regina a Torino, infine, sono in prestito gli inventari di corte che vanno da XVII al XIX secolo e che documentano le varie redazioni delle catalogazioni di opere d’arte presenti, non omogenee ma estremamente interessanti in quanto testimonianze preziose della storia della gestione dei depositi.

 

Tesori alla luce è un viaggio coinvolgente che consente di fruire gratuitamente un percorso intenso e variegato per un totale di circa trentacinque opere: una vetrina di beni storici e artistici fino ad ora nascosti che non hanno perso il loro filtro creativo e la loro forza comunicativa.

 

 

 

VERNICE PER LA STAMPA
venerdì 18 maggio 2007

ore 12 conferenza stampa

Complesso Monumentale di San Michele, Sala Molaioli

 

INAUGURAZIONE
venerdì 18 maggio 2007

ore 18.30

Complesso Monumentale di San Michele, Sala delle Navi

 

Via San Michele a Ripa, 25 – Roma

 

Per accrediti e informazioni

Ufficio Stampa Arthemisia

C.so di Porta Nuova, 16 - 20121 Milano

Tel. 02.6596888 Fax 02.6598300 e-mail: press@arthemisia.it

Alessandra Zanchi Cell. 349.5691710 e-mail: az@arthemisia.it

 

 


SCHEDA TECNICA
 
TESORI ALLA LUCE

Opere dai musei al San Michele

 

Complesso Monumentale di San Michele, Sala delle Navi

Via San Michele a Ripa, 25 - Roma

 

19 maggio – 14 giugno 2007


Mostra a cura di

Maria Rosaria Valazzi

Isabella Cianfarani

 

Promossa da

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Direzione Generale per il Patrimonio Storico Artistico Etnoantropologico

 

Prodotta e organizzata da

ARTHEMISIA srl

 

Progetto di allestimento

Sonia Martone

collaboratori

Annalisa Petracci, Stefania Galante

 
Progetto grafico

Angela Scatigna, Arthemisia

 

Catalogo

Arthemisia

Orari di apertura

da martedì a sabato ore 10-19

Chiuso domenica e lunedì


Ingresso gratuito


Informazioni

Tel.  06 58434282 – 06 58434286

 www.arthemisia.it; www.beniculturali.it

 

Ufficio Stampa Arthemisia

C.so di Porta Nuova, 16 - 20121 Milano

Tel. 02.6596888 Fax 02.6598300 e-mail: press@arthemisia.it

Alessandra Zanchi Cell. 349.5691710 e-mail: az@arthemisia.it

 

 

 

 

“Azione bianca”

 “Azione bianca”

Teatro reportage del Teatro di Nascosto

 

Roma, Piazza Montecitorio, 28 maggio 2008, ore 12.30 – 14.00

 

Un “coro” di rifugiati, stranieri, attori, porteranno immagini e storie vere della vita dei rifugiati. Un teatro reportage che accompagnerà la “Charta” di Volterra, un documento per una politica migliore per rifugiati, discusso, creato e firmato a Volterra nel novembre 2007, da parlamentari nazionali ed europei appartenenti a diversi schieramenti politici, che sarà proposto al governo italiano. 

Chi vuole partecipare attivamente all’azione bianca, inserendosi nel “coro”, vestito di bianco, partecipando ad azioni di teatro reportage semplici, si può iscrivere al nostro email: hidden.theatre@sirt.pisa.it o telefonare a 3355794908 e 3355794909. Sulla base delle iscrizioni saranno formati gruppi per la preparazione dell’azione, un incontro unico, in diverse città, per adesso sono previsti: Bologna, Firenze, Volterra, Roma, Genova.

 

 

For a period we worked in silence. We toured our theatre reportage performance “City in war”. We are now rehearsing for our new theatre reportage that tells real stories of middle eastern women, and we have been trying to find solutions to our economic and organizational problems.  Not that all is resolved now… but we have started on a really beautiful path. We are asking everyone who feels connected to our work, depending on their availabitity, to supportt the white action (with their presence), explained later. Already we have had many positive reactions… Soon you will receive more news

 

White Action Theatre reportage of Teatro di Nascosto – Hidden Theatre

 

Rome, Square Montecitorio (in front of the House of Commons), 28th of May, time: 12.30 – 14.00 

 

A “choir” of refugees, foreigners, students and actors will create the images and tell the true stories of refugees. A theatre reportage will accompany the “Charta di Volterra”, a document created for a better refugee policy which was discussed, created and signed in Volterra in November 2007 by national and European parliamentarians from different political directions, that will be proposed to the Italian government.

 

Whoever wants to participate actively in the white action, joining the “choir” dressed in white, doing simple theatre reportage actions, can sign up via our email:  hidden.theatre@sirt.pisa.it or phone  00393355794908 or 00393355794909. Based on the inscriptions, groups will be formed for the preparation of the action, one meeting for each group in each city. At the moment meetings are planned for Bologna,Florence, Volterra, Rome and Genoa.

 

 

Teatro di Nascosto – Hidden Theatre  Via dei Sarti 11, 56048 Volterra, Italy

Phone: 0039 0588 070031 or 0039 0588 81182 

email: hidden.theatre@sirt.pisa.it       www.teatrodinascosto.it

 

IV FIERA~EXPO SUL PATRIMONIO INDUSTRIALE

IV FIERA~EXPO SUL PATRIMONIO INDUSTRIALE

 

Presso l’Ecomuseo del Freidano - Settimo Torinese, 25-28 settembre 2008

 

 

Presentazione

 

 

La Regione Piemonte e il Comune di Settimo Torinese invitano alla quarta Fiera~Expo sul Patrimonio Industriale, organizzata in collaborazione con la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, l’ICSIM (Istituto per la Cultura e la Storia d’Impresa “Franco Momigliano”) e l’AIPAI (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale).

 

Gli obiettivi di questa manifestazione, le cui passate edizioni si sono svolte nella città di Terni, vogliono tendere alla promozione di esperienze di gestione, conservazione e valorizzazione del patrimonio industriale. Si ritiene che, anche in questo campo, lo scambio di conoscenze possa contribuire in maniera fondamentale al rafforzamento dell’immagine di tale patrimonio e al suo inserimento nel novero dei beni culturali e nei flussi turistici che interessano il nostro paese.

 

Quanti parteciperanno alla Fiera~Expo, oltre ad avere a disposizione adeguati spazi per presentare la propria struttura e la sua offerta culturale, potranno partecipare al convegno “Promuovere l’industria, promuovere il territorio, promuovere il patrimonio. Strategie di marketing territoriale”, a un tour che consentirà di conoscere alcune interessanti realtà di archeologia industriale piemontesi e ad altre iniziative volte ad approfondire questo particolare ambito storico sotto diversi profili.

 

 

 

Recapiti

 

FONDAZIONE ESPERIENZE DI CULTURA METROPOLITANA

Piazza Libertà, 4 - 10036 Settimo Torinese (TO)

Tel. 011/8028532 - Fax 011/8028314

istituzioni.culturali@fondazione-ecm.it - www.comune.settimo-torinese.to.it

IBAN: IT16O0200831039000040654223

Referenti: dr.ssa Anna Maria Ghiberti – dr.ssa Rita Basile

 

AIPAI Segreteria Nazionale

Piazzale Antonio Bosco 3/A - 05100 Terni

Tel. 0744 407187 (int. 215)

info@patrimonioindustriale.it - www.patrimonioindustriale.it

Referente: dr. Stefano Ceccarelli

 

ICSIM

Piazzale Antonio Bosco 3/A - 05100 Terni

Tel. 0744 407187 (int. 203), cell. 348 7648003

direttore@icsim.it - www.icsim.it

Referente: dr. Gianni Bovini

PaviArtPoetry 3e20

1)    Iniziative poetiche. Siamo lieti di annunciare la terza edizione della rassegna PaviArtPoetry Festival. Un festival totalmente indipendente… Eccovi il programma.

PaviArtPoetry 3e20

 

Terza Edizione

Arte /Azione / Territori - Province Poetiche in Italia

 

Le specie non socievoli sono destinate a deperire. (Kropotkin)

Smettila, hai capito? di immaginarci. (Raboni)

 

3appuntamenti 3città 3modi e più per triturare, masticare ed assimilare il contemporaneo e poi... produrre 3serate di poesia, musica, e tutta l'arte che c'è nel mezzo.

 

underground poetico italiano,  nuove scritture,  nuove forme, nuovi  ritmi

 

I serata – ore 21.00

Martedì 20 Maggio: Valtellina Soundscape

Con: Max Bevilacqua – Parole cantate: "Morfologia dell'abbandono";
Stefano Lorefici – Reading: "L'Esperienza della pioggia"; partecipano:

Francesca Giono al violoncello e Elvis Ghibello al contrabbasso;

chiude la serata il progetto "Musica da Cucina!!!"

 

II serata – ore 21.00

Martedì 27 Maggio: Pistoia Research

Partecipano: Enduring Poetry – Spoken: Simone Molinaroli,

David Napolitano; Musiche: Jacopo Andreini;
Dada Ensemble
(di Martin Bauer,Vera Bauer, Anne Flore)

Perfomance dadaista con: Istallazione effimera e recitazione del testo di K. Schwitters: Franz Muellers Drahtfruehling/Il Filo Primaverile (trad. di Franco Molino).


III serata – Ore 21.00

Martedì 3 Giugno: RockPoetry PaviaExplosion

Con: Edizioni O!M!P!FarePoesia On Stage

(C. di Francescantonio, Gruppo H5N1, P. Lanfranchi,

A. M. Petrosino, T. Truglia); Musiche: NoiseArt; Paul Terlingo;

Ospite della serata Tomaso Kemeny con il reading:"La morte è un'altra cosa".

 

Tutte le serate saranno allo SPAZIOMUSICA di Pavia - Via Faruffini n.5

 

Per info:

3338405522 – elvis_ghibello@tiscali.it; 0382-574190 – titoxy@libero.it;

www.mupa.it; www.farepoesia.it; 0382-20198 - www.spaziomusica.it;

www.kronstadt.it; www.otip-so.org

 

underground poetico italiano,  nuove scritture,  nuove forme, nuovi  ritmi

 

Lontano dagli immensi non-luoghi metropolitani scorre una ragione poetica vitale. È una ragione poetica che si nutre di una necessità flessibile e precaria, che produce uno stile meravigliosamente imprendibile e chic!

Siamo lieti di presentare questo progetto di festival della poesia, della parola,

del ritmo, del cha-cha-cha e dello swing, del sudore, dell'urlo, del sospiro,

del suono o, come si dice al giorno d'oggi, del sound, del fiato, del gesto,

del basso, della cultura che non ce ne è mai abbastanza, dell'orgoglio,

del gorgoglio, dell'orologio che non smette mai di fare tic-tac ma un giorno smetterà, per tutti, per me, per te, per l'aperitivo, per i poeti, per gli scribacchini, per i cantastorie, e per i trovatori…e a quello appuntamento vogliamo arrivarci preparati, sfiancati, accartocciati, sdruccioli… avendo fatto qualcosa di diverso che le vasche in Strada Nuova, che consumare uno specchio, che infinite riunioni in salette fumose a dire immobili "Che schifo non c'è niente…". Vogliamo

parlarne di questo Oggi, di questa Italia, di Noi… Cosa c'è oltre la nebbia?

 

Poesia, musica, performance, convivialità… per incontrare 3 province italiane

in alcune rappresentanze artistiche di rilievo. Un modo diverso di proporre

la poesia. Una commistione (speriamo stimolante per tutti) tra letteratura (intesa in tutte le sue varianti espressive) e le contraddizioni della realtà.

Uno sguardo intenso e partecipato verso la sperimentazione e il sottobosco creativo del territorio italiano. Un tentativo di far emergere la vivacità espressiva delle "periferie" per troppo tempo rimaste nascoste all'ombra

dei grandi centri del potere editoriale.

 

La manifestazione è organizzata da:

O.M.P. Officina Multimediale Pavese, Farepoesia e Otip-so.

 

Collaborano: SpazioMusica, Osteria Letteraria Sottovento; Radio Aut, Kronstadt.

 

2)    ULTERIORI SEGNALAZIONI:

Ancora su www.youtube.it sono disponibili i nn. 21, 22, 23 di Farepoesia in versione video

 

ORSINA SFORZA

Artista: ORSINA SFORZA

Titolo mostra: Vicini di strada

Poesia: Patrizia Cavalli

Testo in catalogo: Mirta d'Argenzio

Inaugurazione: 15 maggio 2008 ore 18,30

Durata mostra: fino al 7 giugno 2008

Orario: da martedì a sabato ore 16,00 - 20,00 e per appuntamento

Luogo: GALLERIA MANIERO Via Dell'Arancio,79 - 00186 Roma 

Info: tel./fax 06 68807116 - info@galleriamaniero.it - www.galleriamaniero.it

 

Da alcuni anni Orsina Sforza prosegue la sua ricerca sulle composizioni create dal caso .

Fotografa in discariche urbane, campestri o semplicemente per strada, ciò che cattura il suo occhio. Nei suoi oli su tela si può riconoscere in mezzo ad una ricca crescita di erbe selvatiche ed intrichi di rami, una scarpa, una branda rossa, una pompa o uno straccio. Altri oggetti invece sembra abbiano perso ogni traccia della propria identità, per far posto ad una nuova arbitraria apparenza fittizia.

La tela cerata gialla appesa al tronco pare il muso di un asino e  le grandi  foglie di Muratella che emergono dalla penombra, quasi animali.

La pittura di Orsina Sforza oltre ad avere colori intensi  e notevole ricchezza e sapienza pittorica, ci fa rendere conto dell’ambiguità della vista e della precarietà dell’esistenza.

 

 

Orsina Sforza è nata a Milano, vive e lavora a Roma.

Principali mostre personali: 2008: Vicini di strada,Galleria Maniero, Roma, 2006:  Recent Paintings, Janos Gat Gallery, New York, Diletti Disfatti Galleria Navona, Roma. 2003: Maschere a Roma, installazione, Palazzo delle Esposizioni, Roma. 2000: Carte, Galleria Maniero, Roma,  Plappo, The Eagl Gallery, Londra. 1997:  Astrale, Galleria Spatia,Bolzano,  Opere Recenti, Galleria Antonia Jannone, Milano. 1995: Notturno, Galleria Carlo Virgilio, Roma. 1994  Lumi, Galleria Antonia Jannone,Milano

Principali collettive: 2007 Nocturnus Galleria Giovanna Scapucci, Palazzo Mazzatosta, Viterbo, Varia Janos Gat Gallery, N.Y.C. 2003 Quattro, Galleria Maniero ,Roma. 2002:  Misura Unica per una Collezione, Palazzo dei Tiranni,Cagli, Della Notte, Galleria Pio Monti, Roma. 2001: Extravergine, Flash Art Museum,Trevi Art 2001, The Eagle Gallery, Londra. 1998: Works on Paper, The Eagle Gallery, Londra Artissima, Galleria Antonia Jannone, Torino. 1997:  Goti d’Autore, Castello Sforzesco, Milano Incastri Pericolosi, Fiera di Verona, Verona. 1996: Kouroi Kourai, Kouros Gallery, New York

 

 

Artist: Orsina Sforza

Title: Street neighbours

Poem: Patrizia Cavalli

Text: Mirta d'Argenzio

Opening: Thursday 15th May 6:30 pm.

Duration: Till the 7th June 2008

Time: Tuesday-Saturday 4:00 pm.- 8:00 pm.

Location: Galleria Maniero Via Dell'Arancio 79, 00186 Rome